mercoledì 20 febbraio 2013

La Lezione di Grillo, L'Errore di Monti


Sono anni che viviamo di cliché e falsi miti. Come quello che si raccontava nel ventennio del nano, che il pubblico televisivo aveva bisogno unicamente di programmi sub-culturali, salvo poi accorgersi che un Celentano qualsiasi, che banale proprio non era, con il suo programma Rockpolitik andato in onda nel 2005, fece il record di ascolti, stracciando grandi fratelli e quant’altro. Un esperimento che ovviamente nessuno volle riproporre negli anni successivi, forse spaventato dall’idea che programmi non trash potessero innescare una spirale positiva per il paese e addirittura far pensare la gente. Fuori dagli schemi limitanti e devianti e dalla finta realtà che il potere costituito di allora proponeva.

E ora in piena campagna elettorale, nell’era della fine del consumismo sfrenato, della ribellione agli sprechi e ai lussi della politica, nel momento in cui la gente stessa chiede un cambiamento, qualcuno rifà lo stesso errore.

Sottovalutando le persone e non capendo che la realtà è in movimento, mai fortunatamente identica a sé stesso. Con i guru, i consiglieri, o forse gli staff incaricati di trasformare in fatti le indicazioni dei Guru, che continuano a ricorrere a falsi schemi, convinti che la figura di un candidato Presidente del Consiglio vada banalizzata. E ridotta ad un mero format televisivo.

mercoledì 30 gennaio 2013

SE I BAMBINI NON SOGNANO PIU'


Sono rimasto impressionato. Due minuti di video, che mi hanno lasciato un velo di tristezza. Intervistati da un programma di Rai Tre, a oltre una decina di bambini è stato chiesto cosa avessero fatto, se fossero stati Presidente del Consiglio per un giorno.


Mi aspettavo risposte ingenue e magari fantasiose. Qualcosa che mi avrebbe fatto sorridere. Chiudere la scuola per andare a giocare di più per esempio. O dare soldi ai poveri. O qualcosa completamente al di fuori dalle nostre visioni di adulti (o presunti tali). Invece. Niente. La burocrazia alla massima potenza. Questi bambini di una scuola elementare, parlano già da quarantenni assillati. La loro preoccupazione maggiore? Le tasse!!


giovedì 10 gennaio 2013

NUOVE CARCERI CONTRO IL SOVRAFFOLLAMENTO

L’ennesima statistica, frutto di questi anni di incuria e ruberie, che ci relega vergognosamente all’ultimo posto in Europa


Di nuovo sotto accusa l'Italia per la situazione nelle sue carceri. Sessanta suicidi nel 2012, 154 morti totali. Una cifra comunque in calo rispetto ai tre anni precedenti. Un costo di 3511 euro al mese per ogni detenuto, per un totale di circa 231 milioni di euro mensili. Soldi spesi male, visto che le condizioni di detenzione dei carcerati non sono dignitose e la Corte Europea dei Diritti Umani condanna lo Stato a pagare 100.000 euro a tre detenuti di Busto Arsizio e 4 di Piacenza, costretti per anni in celle di meno tre metri quadrati a testa.

Una capacità di accoglienza di 47.000 posti, per un totale di 65.726 detenuti (3000 in meno del 2011), di cui 5.708 in attesa di giudizio. La spada di Damocle della Corte Europea che ci concede un anno per risolvere la situazione, minacciando in caso contrario di dare seguito ai 550 ricorsi già presentati da altri detenuti.

martedì 18 dicembre 2012

SCUOLA, IL TABLET PUO’ ATTENDERE


Le scuole italiane perdono pezzi e il pensiero corre veloce al contrasto con i proclami fatti negli scorsi mesi sulla digitalizzazione delle scuole 

Le Scuole Italiane cadono a pezzi. Solo nella scorsa settimana si è rischiata la tragedia in due diverse strutture. A rischiarne di farne le spese i più piccoli. Nella scuola elementare Marco Polo a Cardito a Napoli, due maestre e due bambini sono rimasti feriti in maniera non grave nel crollo di intonaco dal soffitto di un'aula, riportando una prognosi di dieci giorni. Nella classe c'erano 24 alunni. Tragedia sfiorata anche a Ciampino nella scuola Martin Luther King, dove una bambina è stata colpita, fortunatamente solo di striscio, da un pezzo di intonaco che si è staccato dal solaio. Lo scorso 4 dicembre un altro pezzo di solaio è crollato in una scuola superiore di Salerno, senza colpire nessuno dei presenti. E il crollo di oggi, martedi 18 dicembre, delle due palazzine a Palermo durante l’evacuazione, ci ricorda di come l’incuria e la superficialità, possano creare tragedie.

martedì 27 novembre 2012

Latina, Ultima In Classifica Per L'Ordine Pubblico


Che la provincia di Latina avesse qualche problema con la legalità, lo avevamo capito tutti. Ma che, secondo la Classifica del Sole 24 ore, fosse la peggiore provincia di Italia per l'ordine pubblico (107esima su 107) sembra davvero troppo. Persino per i più pessimisti. Eppure. Stando a questi dati vivere nell’illegalità nel nostro territorio, è un’ abitudine diffusa, per i malviventi. Ma non solo.

lunedì 19 novembre 2012

Polizia e Cittadini, Un Rapporto Da Ricostruire



Sono rimasto sorpreso dalle eccessive reazioni della gente agli scontri di mercoledì sul lungotevere di Roma. Reazioni immediate, come quella della signora che tentava di strappare un ragazzo dalle mani degli agenti – Lasciate stare i nostri figli – urlava, e che sono proseguite sui social network e sui media nazionali. Sono rimasto sorpreso perché non mi sembrava di vedere particolare accanimento o brutalità da quelle prime immagini. Si, è vero, qualche manganellata di troppo. Ma non tali da provocare una reazione cosi accesa. Soprattutto se teniamo conto che stiamo parlando di un corteo non autorizzato, alla cui testa, ad un certo punto si sono messi oltre una cinquantina di ragazzi, con caschi, scudi, mazze e bombe carta, che puntavano al Parlamento. Un atteggiamento non pacifico, che ha portato allo scontro fisico. Situazioni nelle quali diventa davvero difficile riuscire a rimanere integerrimi.



In quelle manganellate di troppo, seppure da evitare, ho visto solo una momentanea e limitata perdita di controllo dovuta alla difficoltà della situazione, non una volontà di annichilimento fisico dei manifestanti, come successo nel passato in altre occasioni. Quelle stesse reazioni da parte della popolazione non si sono, poi, avute per il giovane agente aggredito da sette, otto ragazzi davanti la sede della provincia di Torino. Una valutazione diversa sulla violenza che  mostra come quel legame di fiducia, faticosamente ricostruito dopo gli anni ’70, tra Forze dell’Ordine e popolazione si sia irrimediabilmente logorato dopo il G8 di Genova del 2001.  


martedì 13 novembre 2012

Se Gli Alberi Non Sono In Crisi


Il mio albero di arancio, mai trattato, non è in crisi. Mai fatto tante arance come quest’anno. Cosi come l’albero di albicocche. E l’uva. Al mare non ho mai visto gli appassionati della pesca tirar su pesci, come in questa stagione. Anche l'annata dei funghi è stata ricca e lunga e prosegue sino a novembre inoltrato. Nonostante alluvioni, terremoti, e quant’altro di tragico sta succedendo in questi anni, la terra e la natura sembrano floridi come non mai.


mercoledì 24 ottobre 2012

LE VERITA' SUL TERREMOTO DELL'AQUILA


Non si tratta di prevedere i terremoti, come molti giornali, studiosi, anche internazionali hanno affermato. Si tratta di non rassicurare inutilmente le persone, quando esiste un pericolo reale, mettendo a repentaglio la loro vita.

In Abruzzo le scosse di terremoto c’erano da mesi. Più di duecento, con cadenza praticamente quotidiana. L’allarme tra la popolazione era forte e quando il 29 marzo 2009 la terrà tremò per l’ennesima volta, con un' intensità del 4°, la popolazione scese  nuovamente nelle strade. A confermare le loro paure arrivò l'allarme del ricercatore Giampaolo Giuliani, che prevedeva l’arrivo di una forte e imminente scossa tra Sulmona e l’Aquila.

In questo clima si inserisce la riunione della Commissione Grandi Rischi del 1 aprile. Convocata non per valutare i reali rischi, ma con altre e diverse finalità. “Vengono i luminari – disse il capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, in un’intercettazione telefonica – è più un’operazione mediatica. Loro diranno: è una situazione normale.. non ci sarà mai la scossa, quella che fa male”. 


venerdì 12 ottobre 2012

Crisi e onestà, una piccola speranza


Non mi meraviglio. Degli scandali della Regione Lazio. Dei voti comprati alla mafia dall’Assessore alla Casa della Regione Lombardia. Dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria per contiguità mafiosa, con 40 dipendenti, tra cui funzionari e dirigenti, riconducibili direttamente alle cosche. Delle spese folli della Regione Sicilia.

Questo sistema è stato costruito sul malaffare, sull’inganno, sugli “inciuci”. E mi dispiace dirlo, anzi ridirlo, soprattutto da una parte politica e una classe dirigente ben identificabile. Le persone oneste, quelle capaci, quelle in grado di costruirsi una carriera ed una professionalità senza ricorrere alle raccomandazioni dei potenti di turno, al favore dell’amico, allo scambio reciproco (un appalto in cambio di cosa?) in questi anni sono state messe da parte, ignorate, annichilite. Tutto quello che è emerso, è spesso riconducibile a qualcosa di marcio.


giovedì 4 ottobre 2012

LA RIVOLUZIONE PUO' ATTENDERE


Puntuali. Come sempre. Ad ogni moto di piazza negli Stati vicini, ad ogni nuovo scandalo, si leva sul web la protesta mediatica. Foto, slogan, persino qualche articolo, che ci indicano come un popolo “pecorone” rispetto agli altri che in questo momento protestano vivacemente e violentemente. Una lettura dei fatti che può essere vera per il passato, ma che a mio giudizio non fotografa con precisione la situazione italiana.





NEL VIDEO: Scene che non vorremmo mai vedere, la Polizia Spagnola come al G8 di Genova

giovedì 27 settembre 2012

Perché non difendo l'impiegato Sallusti


Non difendo Sallusti. Né quelli come lui, che in questi anni bui, hanno usato giornali e tv per offendere, accusare, diffamare. Non li considero neanche giornalisti, ma impiegati al soldo del padrone. Gente che ha utilizzato la propria posizione, per favorire un potere politico. Utilizzando ogni mezzo. Bugie, finti dossier, accuse personali. Non preoccupandosi delle conseguenze sulle vite dei loro “obiettivi” politici.

mercoledì 19 settembre 2012

Maometto, la democrazia e l'occidente



Una cosa è l’ex presidente George Bush che bombarda l’Iraq. Un’altra è un film di un regista sconosciuto, che nessuno ha visto. Nel primo caso abbiamo il presidente della principale potenza mondiale che, senza motivo, attacca un paese nell’altra parte del mondo, adducendo scuse banali, a cui in molti, come al solito, hanno creduto. Nel secondo parliamo di un singolo individuo, definito losco dal presidente Obama, di un libero stato, che sostenuto da qualche altro individuo, si da alla regia per creare un’opera senza senso, a cui nessuno da credito.

Il film in questione è stato trasmesso in un solo cinema all’inizio dell’anno, a New York, senza successo, per finire rapidamente nel dimenticatoio. Solo a Luglio ne è stato pubblicato un trailer su youtube, dove peraltro non è stato visto da molti. Nei giorni appena successivi agli scontri era stato cliccato 500.000 volte (Il pulcino Pio, tormentone estivo musicale, tanto per fare un esempio è stato visto da 25 milioni di persone!). Immagino che questa cifra fosse molto più bassa prima degli incidenti e che solo una piccola percentuale delle visioni provenisse dai paesi arabi, dove internet è meno diffuso che in occidente.