Latina ha ucciso? Si. Negli ultimi anni abbiamo vissuto più volte momenti bui.
Tra infarti, suicidi, continui incidenti stradali con vittime, incendi senza
tregua e, pochi episodi di cronaca nera, questa città sembrava essere, tra
l’indifferenza e l’incomprensione dei più, dimenticata da Dio.
Poi, improvvisamente, nel periodo più difficile per tutto il pianeta, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, quando in
molte città la situazione è drammaticamente peggiorata, qualcosa di positivo è
successo, raggiungendo l’apice nelle ultime settimane, quando le invocate
dimissioni delle passata giunta, ormai malsopportata dai più, hanno permesso a
dei germogli già presenti in società, ma continuamente ignorati e malvisti, di
prendere piede. Per settimane (senza sindaco e giunta ma con il prefetto) abbiamo vissuto un periodo di relativa pace e
tranquillità, mentre tutt’intorno, provincia compresa, succedeva di tutto, anche
con episodi di violenza ripetuti: Ad Anzio dopo il giovane di Aprilia ucciso con
una coltellata dopo un diverbio, c’è stato un nuovo tentativo di omicidio nei
giorni scorsi. Due sparatorie sono avvenute a Nettuno. Persino nella sperduta
Priverno se le sono date di santa ragione, con persone ferite con armi da
taglio.
